Creature fantastiche e leggendarie (prima parte)
Salve a tutti!
Oggi in questo articolo inizierò ad approfondire con voi il significato simbolico o metaforico di una categoria di figure presenti in molti dipinti, affreschi, mosaici e altrettante sculture. Ecco a voi le creature fantastiche o leggendarie, che fin dalle origini hanno affascinato l’uomo e condizionato non di poco la sua esistenza. Iniziamo!
ANGELI
- Sono esseri di pura luce e spirito, che assumono sembianze tangibili e corporee nelle rappresentazioni artistiche.
- Compongono l’esercito di Dio.
- Esiste una gerarchia in base alla quale sono suddivisi in (dai più importanti e potenti ai meno): Serafini – Cherubini – Troni – Dominazioni – Virtù – Potestà – Principati – Arcangeli – Angeli.
- Il termine, in ebraico malak, significa “messaggero“.
- Iconografia comune solo a Ebraismo, Cristianesimo e Islam, nasce verso il III secolo d.C.
- Vengono raffigurati privi di ali fino al IV secolo, diventando il simbolo della condizione spirituale e celeste derivata dalla contaminazione dei venti.
- Hanno una certa assomiglianza con l’immagine della Nike greca (oltre a quella della dea Iside nell’antico Egitto o dei Cupidi e amorini vari), questo perché la nascente arte cristiana desiderò acquisire i canoni di rappresentazione già appartenenti alla cultura greco-romana.
- I SERAFINI : il loro nome significa “coloro che ardono”. Hanno sei ali di colore rosso, proprio perché paragonati al fuoco dell’amore per Jahweh. Quando sono raffigurati insieme ai cherubini, le ali si cospargono di occhi.
- I CHERUBINI : il loro nome significa “pienezza della conoscenza”. Hanno quattro ali, di colore azzurro, cosparse di occhi. Stanno a guardia della luce e delle stelle, dell’Eden e del trono di Dio. Dediti alla protezione.
ARPIE
- Creatura mitologica con volto di donna e corpo (privo di braccia) di rapace.
- Il termine deriva dal greco arpyiai le rapaci e dal verbo harpazein rapire.
- Gli antichi Greci immaginavano che avessero il compito di portare nell’Aldilà le anime dei defunti e, a volte, anche quelle dei vivi. Pensavano anche che emanassero un fetore insopportabile.
- Simboleggiano la donna cattiva, avida, avara, porta sventura, oppure il castigo divino.
- In origine erano una personificazione della tempesta.
CENTAURO
- Creatura metà uomo (testa, braccia e busto) e metà cavallo.
- Figura mitologica nata nell’antica Grecia con l’addomesticamento del cavallo.
- La loro natura è duplice: i figli di Issione e di una nuvola hanno un carattere violento, quelli di Filira e Crono sono saggi.
- Nell’arte simboleggia la dualità, ossia l’estrema saggezza unità all’incredibile crudeltà, oppure la forza selvaggia.
DEMONIO
- Figura che, nella religione, è la personificazione del male (Satana).
- Entità spirituale o soprannaturale malvagia, distruttrice, menzognera o contrapposta a Dio.
- Viene raffigurato in sembianze umane o bestiali.
DRAGO
- Animale leggendario di tipo serpentiforme, rappresentato con due o quattro zampe, spesso alato e in grado di sputare fuoco.
- Simbolo della Terra, guardiano delle forse del sottosuolo e dei tesori.
- Nella cultura occidentale: impersona un essere malefico portatore di morte e distruzione.
- Nella cultura orientale: è visto come una creatura portatrice di fortuna e bontà (in Cina allude al Cielo).
- La cultura ebraico-cristiana, inoltre, lo identifica con il diavolo e il leviatano (mostro marino biblico).
- La leggenda vuole che il drago godi di una lunghissima vita, e per questo nel corso della sua interminabile vita traeva una conoscenza e saggezza senza pari.
GRIFONE
- Animale fantastico con il corpo di leone, la testa d’aquila, la coda di serpente e le ali.
- Le sue più antiche raffigurazioni le vediamo in ambito persiano (per esempio nei monumentali capitelli delle rovine di Persepoli). Gli Ebrei lo identificavano come la Persia stessa.
- I Greci lo consideravano come guardiano dei tesori.
- In epoca medievale e rinascimentale era visto come simbolo solare.
- Da creatura demoniaca a simbolo della superbia, nel Medioevo diventa immagine del Cristo.
- Come il centauro, ha una doppia natura: riassume le qualità positive dell’aquila (l’intelligenza di saper guardare lontano) e del leone (la forza e il coraggio), più la furbizia (serpente). Ed ecco che quindi diventa simbolo di completezza: la forza guidata dall’intelligenza e aiutata dalla furbizia per svelare gli inganni.
- Può simboleggiare anche il “ponte” fra cielo e terra, un tramite.
IDRA
- Mostro marino della mitologia greca, rettiliforme a sette o nove teste che, se recise, ricrescevano.
- Nel Medioevo aveva le sembianze di un drago con molte teste.
- Simboleggia i “vizi multipli” ; finché il mostro vive, le teste (ossia i vizi) sopravvivono, anche nel caso queste venissero “tagliate”. Inoltre il sangue dell’Idra è un veleno: Ercole ne cospargeva le sue frecce, e se andavano a contato con, ad esempio, l’acqua dei fiumi i pesci non sarebbero stati più commestibili. Questo significa che tutto ciò che è legato ai vizi, o ne deriva, si corrompe diventando a sua volta fonte di corruzione.
ITTIOCENTAURO
- Creatura immaginaria con busto umano, zampe anteriori da cavallo e parte posteriore del corpo a coda di pesce.
- Vengono spesso raffigurati come cavalcature delle ninfe.
Questo articolo sulle creature fantastiche e leggendarie nell’arte si interrompe qui, vi aspetto con la seconda parte contenente tante altre immagini! Non mancate! Ciao, alla prossima!
Fonti testo e foto: siti internet sul restauro, bibliografia personale e wikipedia





